Quali sono e come possiamo identificare gli elementi di sicurezza nelle maschere?
Per noi in Ariete, ritenendo indiscussa un’Ergonomia perfetta ossia che la maschera si debba adattare impeccabilmente al viso del Rider ed alle geometrie del casco, altrimenti non è la maschera giusta, ecco gli imprescindibili 5:
1) Protezione attiva in caso di impatto sia da corpi esterni, sia dai raggi solari.Un rischio classico è rappresentato dalla pietra scagliata dalla ruota posteriore della moto davanti: la maschera e la lente devono assorbire l’urto, MAI la lente si possa distaccare dal telaio della maschera e soprattutto MAI infrangersi verso l’interno, tutto essenziale per preservare l’incolumità degli occhi.
Altra protezione altrettantoimportante è dai raggi ultravioletti UV-A, UV-B, UV-C che possono danneggiare la vista e devono essere filtrati totalmente al 100% anche sulla lente chiara completamente trasparente !!! Alcuni pensano che più la lente sia scura più protegga dai danni delle radiazioni, NO, non è così. La protezione totale dai raggi ultravioletti deve essere verificata a partire dalla lente trasparente in categoria 0. Più la lente è scura, più protegge dalla luminosità, non necessariamente dai raggi solari.
2) Protezione passiva - Ventilazione ottimale: gli occhi devono poter beneficiare di una corretta ventilazione all’interno della maschera: non devono essere sottoposti ad eccessivo ricambio d’aria o viceversa ad un ricambio insufficiente: nel primo caso andrebbero incontro ad eccessiva lacrimazione, nel secondo caso a surriscaldamento ed affaticamento.I Tecnici Ariete hanno messo a punto l’
Ariete Ventilation System AVS un sistema di prese d’aria presenti nel telaio della maschera e la densità dei filtri che le ricoprono, il tutto studiato per garantire agli occhi del rider
il minor stress possibile.
Il flusso di aria fresca entra nella camera interna della maschera sfruttando le prese di ventilazione inferiori, circola miscelandosi all’aria surriscaldata a contatto con gli occhi, interviene direttamente sulla temperatura, poi fuoriesce lateralmente e dal profilo superiore raccordandosi alle prese di ventilazione del casco. Questo equilibrio di proporzioni è il successo del sistema di ventilazione Ariete AVS.
3) Protezione passiva – Adattabilità al movimento: la maschera deve sempre garantire la stessa protezione e sicurezza anche in presenza di movimenti improvvisi del capo.Come per la ventilazione, il comfort è difficilmente misurabile con parametri definiti, ma i Tecnici Ariete curano ogni dettaglio utile per far si che la maschera sia stabile in caso di emergenza. La massima attenzione è rivolta alle scelte che riguardano l’ergonomia della calzata, i materiali impiegati per gli strati di spugna ipoallergenici, traspiranti e con memoria, il silicone all’interno dell’elastico per evitare che l’elastico scivoli sul casco in caso di pioggia o condizioni particolari.
4) Campo visivo: i Tecnici Ariete hanno progettato maschera per maschera
il campo visivo più ampio possibile compatibilmente con la sagoma del casco per non avere coni d’ombra soprattutto lateralmente. A seconda del modello di maschera, dedicata a ciascuna disciplina sportiva, i Tecnici Ariete hanno studiato soluzioni specifiche come un maggiore spazio nella parte superiore della lente per gli sciatori o nella parte inferiore per i riders di downhill.
5) Certificazione CE: la Sandro Mentasti Srl garantisce di progettare e fabbricare le maschere Ariete in modo da soddisfare come minimo i “requisiti essenziali di salute e di sicurezza” stabiliti dal regolamento europeo UE 2016/425 e di produrre tutte le maschere dello stesso tipo in conformità con le maschere sottoposte ai test per il rilascio del certificato di esame UE. La dichiarazione di conformità è consultabile alla home page del sito Ariete nella apposita sezione “Dichiarazione di Conformità” in fondo alla pagina.
Ariete dichiara codice per codice nella scheda del prodotto se la maschera abbia una lente CERTIFICATA CE.
Questa descrizione significa che la maschera e la lente specifica sono certificate secondo la norma europea EN 1938:2010 e rientrano ufficialmente nei DPI - Dispositivi di Protezione Individuale di classe II.
la CERTIFICAZIONE CE merita un’attenzione particolare:
Prima ancora del payoff Ariete. Built for Overperformance, abbiamo sempre creduto nell’importanza della qualità e delle prestazioni dei nostri prodotti sviluppati sulle indicazioni tecniche specifiche dei nostri Riders, per offrire loro sempre il massimo disponibile in ogni momento.
I Tecnici Ariete sviluppavano ed immettevano sul mercato già nel 2006 maschere Certificate "CE" quando non era obbligatorio tale requisito per l'uso delle stesse in ambito off-road, né vi era una norma specifica; per le visiere stradali era prevista una velocità di impatto per i test pari a 40 m/sec (144 km/h) ed Ariete già testava le lenti a 60 m/sec (216 km/h) oltrepassando quello che sarebbe poi diventato il minimo (162 km/h) dello standard normativo.
Possiamo orgogliosamente dichiarare che le LENTI CE ARIETE resistono all'impatto di una sfera d'acciaio di 6 mm di diametro lanciata a 216 km/h!
Tra i vari requisiti normativi, quali caratteristiche deve avere una maschera certificata "ce":
Ogni maschera deve essere corredata da un manuale di istruzioni per l’Utente con tutte le informazioni utili riguardo a: 1) campo di impiego, 2) pulizia e conservazione, 3) controllo e regolazione, 4) sostituzione della lente, 5) marcatura importantissima per indentificare la categoria di appartenenza della lente in base alla trasmissione luminosità, info riportate anche sulla lente e sull’etichetta/legenda cucita all’interno dell’elastico.
Nel processo di certificazione e di verifica della certificazione viene analizzata la conformità di 2 aree: le informazioni contenute nella documentazione tecnica, ed i requisiti dei prodotti testati.
§) Documentazione: Il fascicolo tecnico predisposto dal Fabbricante deve comprendere tutta una seria di informazioni come la domanda di esame UE del tipo presentata dal fabbricante, la documentazione tecnica di prodotto, la valutazione dei rischi; la descrizione tecnica del dispositivo con l’elenco dei materiali costituenti i singoli componenti e il riferimento alla norma armonizzata di riferimento UNI EN 1938:2010; la dichiarazione innocuità materiali; i dettagli varianti di montatura, l'elenco delle varianti di oculari ed il nome con cui sono identificate, le immagini e disegno tecnico quotato del dispositivo; l'analisi dei requisiti essenziali di salute e sicurezza applicabili con riferimento ai requisiti tecnici previsti; i dettagli delle marcature apposte, la Dichiarazione di Conformità, il Manuale Istruzioni, i Rapporti di prova.
§) I test sui prodotti verificano i requisiti relativi a tutti questi elementi: campo visivo; posizionamento e adattamento; progettazione e fabbricazione; resistenza agli urti; resistenza al deterioramento di superficie causato da particelle fini; ventilazione; Lenti- Differenza del potere rifrattivo sferico tra i punti di visione sinistro e destro; Lenti- Fattore di trasmissione ammissibile e categorie dei filtri; Lenti- Fattore di trasmissione luminosa; Lenti- Fattore massimo di luminanza ridotta; Lenti- Qualità del materiale e della superficie; Lenti- Requisiti per la guida in strada; Lenti- Resistenza alla radiazione ultravioletta; Lenti- Tolleranze ammissibili per i poteri di rifrazione di oculari montati; Lenti- Uniformità del fattore di trasmissione luminosa; Lenti- Resistenza all’appannamento che è un requisito facoltativo.